Ugo Toselli era un operaio antifascista italiano, nacque l’1 settembre 1909 a Remedello sopra, all’inizio era un operaio ma per motivi di lavoro emigrò in francia.
Nella sua formazione politica si avvicinò al movimento socialista e conobbe Pietro Nenni, Filippo Turati e i fratelli Rosselli.
Si trasferì in Francia, a Grenoble, dove partecipò ai gruppi socialisti attivi in Savoia e difese anche i diritti dei lavoratori italiani all’estero, lottando contro lo sfruttamento e le discriminazione subite dagli emigrati.
Si arruolò però all’esercito francese per combattere contro l’invasione tedesca però nel suo rientro in Italia nel 1940 fu arrestato per espatrio clandestino e viene condannato per 2 anni a Ventotene dove conobbe altri antifascisti, tra cui Sandro Pertini.
La sua attività nella resistenza iniziò l’8 settembre 1943 in cui si unì alla lotta antifascista, era impegnato nella staffetta militare, nella distribuzione di stampa clandestina e nell’organizzazione di gruppi armati.
Nella settima brigata Matteotti Bis, Toselli fu fondatore e animatore del movimento partigiani in Valle Sabbia, e organizzò anche sezioni socialiste e gruppi di azione partigiana.
Nel 1944 però fu arrestato a Milano dalla legione fascista ma venne rilasciato, però venne arrestato nuovamente a Brescia tra il 24 ottobre 1944 e il 2 marzo 1945.
Nel 26 aprile 1945 però diede il suo contributo alla liberazione di Brescia, comandò un reparto della settima brigata Matteotti Bis nell’assalto all’arena le di via Crispi a Brescia.
Dopo la vittoria partigiana però venne colpito a tradimento da due militi delle brigate nere e morì il 26 aprile 1945 al Civile.
